Escape room in 3D
Una storia,
una porta alla volta.
Si gioca in squadra, da quattro a otto, ognuno da casa sua: ci si parla, ci si divide la stanza, ci si passa gli oggetti. Ogni porta che si apre racconta un pezzo della storia.
La porta chiusa, e la chiave per terra
Prima la storia
Un’escape room non è una fila di lucchetti. È una storia che si apre una stanza alla volta.
Un’epoca precisa, un motivo per scappare, una scadenza. Le persone della storia non ci sono: parlano con le lettere che hanno lasciato, le fotografie, gli oggetti.
Si entra, si cerca, si prende, si apre.
La squadra
Da quattro a otto, ognuno col suo personaggio, nella stessa stanza.
Si guarda
Ci si divide la stanza, si legge, ci si chiama a voce.
L’oggetto
Chi lo prende lo toglie dalla stanza per tutti; in borsa se ne tengono più d’uno.
La porta
L’oggetto giusto sull’ostacolo giusto: si apre la stanza dopo.
Si guarda, si capisce, si apre.
Enigmi da avventura grafica: si vede un ostacolo, e nella stanza c’è la cosa che lo supera. Una cosa celeste rimanda alle altre cose celesti; l’animaletto inciso sulla chiave è lo stesso della porta. Niente codici da indovinare, niente conti: si risolve guardando, e parlandosi.
Gli attrezzi della stanza.
Una storia da giocare insieme.
01
Escape room
Una storia nuova da giocare da casa, per i clienti lontani o per chi vuole riprovare.
02
Musei
Il gioco nelle sale, per le classi e le serate: si impara cercando.
03
Aziende
Il gioco di squadra per chi lavora in sedi diverse.
04
Scuole
La storia come lezione, con la classe divisa in squadre.