Cosa dice.
Testi, foto, link e voci degli elenchi: quello che la tile racconta.
Come appare.
Colori, caratteri, bordi, spazi e misure, anche diversi per computer, tablet e telefono.
Come si comporta.
Quando entra in scena, come si muove, a chi si mostra, dove si mette. Gli esempi del catalogo la toccano appena.
Entra in scena.
35 animazioni per l’arrivo della tile: dissolvenza, scorrimento, zoom, rotazione, rimbalzo, macchina da scrivere, tendina… Si regolano durata, ritardo, intensità e curva: tile diverse possono entrare una dopo l’altra.
Ritorna a ogni passaggio.
Altre 17 animazioni, dalla dissolvenza al Ken Burns, che partono quando la tile arriva sullo schermo. Possono ripartire ogni volta che ci ripassi, e far entrare in sequenza quello che la tile contiene.
Risali un poco
e torna giù: rientro ogni volta.
Si muove con la pagina.
Mentre scorri, la tile si sposta, ruota, cambia misura, trasparenza o sfocatura, a un ritmo tutto suo. Ogni proprietà ha le sue tappe, dall’inizio alla fine del tragitto.
Segue una curva.
Disegni un percorso nel builder e la tile lo segue mentre scorri. Su ogni tappa decidi posizione, rotazione, misura e trasparenza.
Resta dove serve.
La tile resta ferma mentre il resto della sezione scorre, e riparte da sola quando la sezione finisce: un sommario, una foto, un pulsante d’acquisto. In alto o in basso, alla distanza che vuoi, anche sul telefono.
Lo stai vedendo: su computer e tablet, l’elenco degli otto effetti accanto a questo testo usa proprio questa opzione.
Risponde al mouse.
L’inclinazione 3D segue il puntatore, anche solo sulle foto di una galleria. La tile può inseguire il cursore, oppure accendere una torcia che inverte i colori sotto il puntatore. E per tutto il sito ci sono il cursore magnetico, che si aggrappa a link e pulsanti, e il mirino con le coordinate. Sul telefono, dove il mouse non c’è, la pagina resta com’è.
Accendi
la luce.
Non sta mai ferma.
Otto movimenti che si ripetono senza fine: galleggiamento, anche con rotazione, pulsazione, rotazione, dondolio, rimbalzo, oscillazione e respiro. Velocità, ampiezza, ritardo e direzione si regolano: perfetti per icone, badge e decorazioni.
Prende forma.
Ritaglia la tile in una forma: cerchio, ellisse, triangolo, esagono, stella, diamante, blob, oppure una forma tua scritta in CSS. Vale per foto, video, card e testi.
Ogni foto resta ferma a una distanza diversa dall’alto: scorrendo, la successiva le si posa sopra. Sono quattro tile con lo Scroll fisso, nient’altro.
Scorri piano e guarda il mazzo che si forma.
A chi serve,
quando serve.
Una tile può esserci per alcuni e non per altri. Le condizioni le controlla il server: chi non deve vedere la tile non la riceve nemmeno.
Finestra larga:
sei al computer.
Finestra media:
forse un tablet.
Finestra stretta:
sei al telefono.
Qui ci sono tre frasi, una per formato, e ne vedi una sola. Al computer, prova a stringere la finestra.
Esattamente
dove vuoi.
Di solito una tile occupa tutta la larghezza della colonna e segue le altre. Ma puoi spostarla, sovrapporla o fissarla sullo schermo, con valori diversi per ogni dispositivo.
Per chi legge,
e per chi cerca.
Le stesse tile parlano bene ai lettori di schermo e ai motori di ricerca, senza plugin in più.
