La cava
La cava n. 47 è a 780 metri, nel bacino di Torano: da qui scendono a valle, ogni anno, ventiquattromila tonnellate di blocchi.
Gradoni di marmo, tagliati col filo.
Si scava dall’alto verso il basso, una bancata alla volta: ogni gradino che vedete è alto sei metri, ed era una parete di marmo.
La bancata, il filo, il blocco.
Nella roccia si praticano due fori che si incontrano: ci si infila il filo diamantato e lo si chiude ad anello sulla ruota della tagliatrice: in un giorno taglia una parete di cento metri quadrati. La bancata staccata si rovescia su un letto di detriti, poi si riquadra in blocchi.
Dalle cave romane al filo diamantato.
Per secoli i blocchi sono scesi a valle sulla lizza, una slitta di legno insaponata sui parati e trattenuta dalle funi: il nostro nome viene da lì.

Il marmo di Luni
I Romani staccano i blocchi coi cunei di legno bagnato, che gonfiandosi spaccano la pietra; dal porto di Luni il marmo parte per Roma.

Gli scultori in cava
Gli scultori salgono a scegliersi i blocchi di persona; a valle nascono le botteghe che lavorano il marmo ancora oggi.
Le vie di lizza
Il blocco legato sulla lizza scende sui parati di legno insaponati, frenato dai canapi avvolti ai piri: una squadra di lizzatori, e il capolizza che dà gli ordini.

La ferrovia marmifera
Binari, gallerie e viadotti portano i blocchi dalle cave al mare: la ferrovia lavorerà fino al 1964.

La cava n. 47
Oreste Guidi, capolizza a Torano, prende in concessione la cava e le dà il nome del suo mestiere.

Il filo diamantato
Le perline di diamante sul cavo d’acciaio tagliano in un giorno quello che il vecchio filo elicoidale, con sabbia e acqua, tagliava in un mese.

Oggi
La cava, la segheria a valle e il laboratorio a controllo numerico: sessantaquattro persone e la quarta generazione dei Guidi.
Quarantadue paesi, una sola cava.
Le lastre partono in casse numerate dal porto di Marina di Carrara: lobby, alberghi, residenze e ristoranti in Europa, nel Golfo, in America e in Asia.
- Paesi con un nostro progetto 18
- Paesi dove spediamo lastre 24
Salite con noi a 780 metri.
Da aprile a ottobre, il sabato mattina, portiamo in cava architetti, scuole e clienti: si vede tagliare la montagna, si sceglie un blocco, poi si scende in segheria. Casco e giubbotto ve li diamo noi.
La segheria a valle, la cava sopra Torano.
Segheria, deposito e uffici sono a Carrara, lungo il Carrione; la cava è venti minuti più su, nel bacino di Torano. Per le visite ci si trova in segheria e si sale col nostro pulmino.